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Una vita creativa:cosa ho imparato dal libro Big Magic

Come superare la paura e vivere una vita creativa?

Questa non vuole essere una recensione del libro Big Magic perchè in giro se ne trovano già tante.

Il mio obiettivo è quello di farti avvicinare a questo libro, parlando di quello che ha scaturito dentro di me e del perchè ritengo che valga la pena di leggerlo.

Trascriverò alcuni dei passaggi che mi hanno colpito di più e che mi hanno fatto riflettere.

Attraverso il libro la Gilbert si racconta e ripercorre varie fasi della sua vita e carriera.

Ma andiamo per ordine.

Chi è l’autrice di Big Magic Elizabeth Gilbert?

Elizabeth è una scrittrice americana che ha lavorato per diverse testate giornalistiche, ed è diventata famosa nel 2006 grazie al best seller Mangia Prega Ama, si quello del film di Ryan Murphy con Julia Roberts.

Dopo ne sono seguiti altri, fino al 2015 quando è uscito Big Magic.

Che cosa significa vivere una vita creativa?

Una vita vissuta sulla spinta della curiosità e non della paura”

La paura è uno degli impedimenti più grandi per vivere una vita creativa. E sia chiaro per creatività non si intende soltanto vivere d’arte, ma bensì riuscire a far riaffiorare quelle che sono le nostre passioni e coltivarle nel più bel giardino che abbiate mai visto.

Ma dobbiamo fare i conti con “la paura”.

Sicuramente nella vita di tutti i giorni la paura non deve e non può mancare per non essere degli incoscienti, ma non serve nel campo creativo.

Perché per vivere una vita creativa si deve essere coraggiosi e spesso ci si deve buttare nell’ignoto. 

una vita creativa immagine del libro big magic
Libro Big Magic

E si sa, l’ignoto, il non sapere come andrà a finire, il giudizio degli altri, la paura di non essere all’altezza e di non esserne capaci, può essere paralizzante e portarci a vivere una vita ordinaria.

In fondo la nostra unicità non viene definita dalle nostre paure ma bensì dalla nostra capacità di reagire alle difficoltà, dalla nostra voglia di metterci in gioco e superare i nostri limiti così da raggiungere la vera essenza di noi stessi.

Quindi come si può fare?

Imparando a conviverci. 

Stipulando un “contratto” dove non sarà più lei a sedersi sul posto del guidatore, ma dietro sui sedili dei passeggeri o magari nel bagagliaio.

Riuscire a fare un compromesso con la nostra paura ci permette di approcciarsi alle nostre passioni, a far entrare la “grande magia” con il cuore aperto e la mente sgombra da inutili credenze limitanti.

Vivere una vita creativa grazie alla grande magia

Penso che la creatività sia una forza, un incantesimo che non ha origine completamente dall’uomo, un processo magico: magia in sè

Hai mai pensato ad un’idea come se fosse qualcosa che ci “sceglie” e non che siamo noi ad averla? Può sembrare un discorso strano me ne rendo conto.

Ma leggendo questo libro personalmente mi sono soffermata a pensarci.

Ho ripercorso tutte quelle volte in cui mi era venuta un’idea, che magari poi ho lasciato andare per varie motivazioni, e dopo poco, inspiegabilmente qualcun altro ha avuto la solita identica idea, con la differenza che l’ha sviluppata e magari si è rivelata un successo! 

Magia? Karma? Forze soprannaturali? 

Le idee trascorrono l’intera eternità a girarci intorno, alla ricerca di un essere umano disponibile e compiacente

Siamo noi a doverci far trovare pronti e proattivi per accoglierla, e decidere se accettarla oppure no.

Ma se decideremo di accettare dobbiamo dare il 110% perché se così non fosse e noi non gli daremo la giusta attenzione l’idea se ne andrà alla ricerca di qualcun altro pronto per lei.

Vivere una vita creativa o di creatività?

Questo è un concetto che la Gilbert sottolinea più volte all’interno di Big Magic.

La scrittrice non ha mai preteso che la creatività la “mantenesse” fin da subito ed ha continuato i suoi vari lavori prima di dedicarsi unicamente alla scrittura.

Perchè in fondo quando pretendi troppo dalla tua passione rischi di metterla in “catena”. 

Parliamoci chiaro, ci devi vivere e quindi deve necessariamente dare i suoi frutti. Se questo non avviene sale la frustrazione e si entra così in un circolo da cui non è semplice uscirne.

Quindi perché pretendere subito che sia lei a sostenerci per ogni bisogno? Spesso all’inizio di una carriera non è sempre tutto rose e fiori.

Le soddisfazioni devono arrivare dalla gioia di mettere insieme il lavoro in sé e dalla consapevolezza di aver scelto una strada di dedizione alla quale rimanere sempre fedele.”

Giudicare il nostro valore in base all’impegno e non ai successi e le sconfitte.

Capiterà di ricevere dei no, potranno essere dei rifiuti “gentili” oppure detti in malo modo. Ma questo non significa che dobbiamo lasciare la presa.

Il no non significa no per sempre, e la fortuna può tornare a girare dalla nostra parte.

Questi però non dovranno mai FERMARCI nel nostro intento. 

Perdonatevi. Perdonatevi se avete fatto qualcosa che non ha funzionato e lasciatela andare.  Fate a pezzetti quel fallimento e usatelo come esca per cercare di catturare un nuovo progetto.

Perché se una cosa si desidera davvero continueremo a provarci, e riprovarci fino a che non avremo raggiunto il nostro obiettivo.

Fate ciò che vi fa sentire vivi, quindi. Seguite le vostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidatevi di loro. Create a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel vostro cuore. 

Il resto verrà da sé. 

Che cosa ho imparato?

Sicuramente che ogni fallimento deve essere un motivo per continuare a provarci e non il contrario.

Che la vita è davvero troppo breve per rinunciare a quello che ci appassiona. Che sia scrivere, giocare a tennis, pattinare, cucinare non importa! DOBBIAMO RIUSCIRE A TROVARE DEL TEMPO PER COLTIVARE LE COSE CHE VERAMENTE CI RENDONO FELICI.

Vivere una vita creativa non significa necessariamente essere un’artista. La creatività si manifesta in tantissimi modi e dobbiamo semplicemente avere il coraggio di farla parlare e farci guidare verso la versione migliore di noi stessi.

Ho trovato questo libro molto interessante e con ottimi spunti di riflessione.

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La mia valutazione per questo libro è:
5/5

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Sono Arianna Zappia travel blogger e content creator
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